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Mai fidarsi delle apparenze!
(Aldo e Tiziana)

Ciao a tutti! Sono Tiziana e ho conosciuto Aldo tramite il servizio incontri del Rub@cuori. La Regina mi ha chiesto di dare un contributo alla comunita', raccontando il nostro incontro. E' iniziato tutto nell'agosto 2001. Era la prima settimana del mese, dovevo andare in ferie con un'amica, Annamaria, ma all'ultimo minuto la vacanza e' saltata con mio grande disappunto. Non e' divertente restare a casa a Ferragosto, quando tutti sono partiti, e di

andare in vacanza da sola non se ne parlava. Cosi' per gioco, mi son messa a chattare in un sito, dove mi hanno parlato di Regina di Cuori. All'inizio ero perplessa. Me ne avevano parlato molto bene, ma non avevo mai usato un "mezzo" del genere per fare amicizia. Fidanzati non ne avevo, stavo bene da sola, ma la curiosita' e' stata piu' forte. Mi sono inventata un nick e sono partita alla ricerca del mio principe azzurro. Aldo e' arrivato praticamente subito. Mi aveva spedito un messaggio invitandomi a guardare la foto sul suo profilo. Che delusione, non era il mio tipo! Almeno cosi' sembrava, ma per non essere sgarbata risposi al suo messaggio. Inizio' cosi' una fitta corrispondenza, alla quale segui' una serie di telefonate molto carine. Aldo era simpatico e aveva un gran senso dell'umorismo. Annamaria m'incoraggiava a dargli un appuntamento, ma io non mi decidevo. L'aspetto fisico era importante e lui non mi piaceva. La cosa e' andata avanti 4 mesi, praticamente allo sfinimento... Lui cercava l'incontro e io mi negavo, fino a quando non si e' fatto piu' sentire. Per 15 giorni il mio telefono e' rimasto in silenzio (non rispondeva neanche alle mie chiamate) e la posta elettronica non dava segni di vita. Ero disperata! Mi stavo rendendo conto che Aldo era ormai parte di me e della mia vita, che le sue telefonate mi mancavano e mi ero innamorata senza rendermene conto... Cosi', ho preso il treno e sono andata da lui. Sapevo che lavorava in una banca del centro di Salerno. Quando sono arrivata mi tremavano le gambe, non riuscivo ad entrare. Poi mi sono diretta verso il corridoio e l'ho visto! Aldo ride ancora adesso di quella scena: avevo una faccia cosi' stupita e attonita, che sono diventata la barzelletta della banca!! Lui era un bell'uomo e che occhi azzurri! E io avevo le traveggole... Ma come? Nella foto sembrava brutto... mi ero fatta delle idee assurde... e mentre pensavo a tutto questo, lui mi sorrideva e mi invitava a bere un caffe' (non mi aveva mai vista in foto, ma chissa' come, aveva capito subito che ero io) Adesso siamo marito e moglie, viviamo insieme a Salerno in un bellissimo attico in centro e siamo in attesa di Margherita... Cosa posso dirvi di piu'? Mai fidarsi delle apparenze, e soprattutto mai fidarsi di una foto!

Un giorno e' apparsa Paola
(Paola e Enzo)

Non e' facile raccontare com'è andata fra Paola e me. E' da stamattina che sono davanti a questo foglio bianco e non so ancora come iniziare. Proviamo cosi': mi chiamo Enzo, ho 32 anni e abito a Firenze, ma sono nato e cresciuto a Brindisi. Lavoro nel campo della grafica pubblicitaria e quindi in mezzo ai computer!

Un giorno, mentre ascoltavo Radio Capital in sottofondo, ho sentito che parlavano di questo sito per single. Carlo, il mio collaboratore, mi ha spinto a visitarlo e… alla fine ci siamo iscritti tutti e due! Ero solo da circa un anno. Il lavoro mi impegnava moltissimo e francamente le donne a quei tempi erano l'ultimo dei miei problemi: avevo aperto da poco l'attivita' mettendomi in proprio e i grattacapi erano tanti. Ho iniziato per gioco, confesso che ero piu' interessato a vedere le foto delle tipe che si erano iscritte che non a conoscere veramente qualcuno. Poi un giorno e' apparsa Paola sul mio PC. Apparsa e' proprio il termine giusto, cercavo un nick fra i nuovi iscritti ed ho aperto casualmente la sua foto. Wow! Sono rimasto folgorato dalla sua bellezza (adoro le more) e quando ho scoperto che era di Brindisi, le ho mandato subito un messaggio. Li' per li' devo averle scritto una fesseria, perche' non mi ha risposto, ma io sono un tipo ostinato e al secondo messaggio l'ho invitata in chat per la sera dopo. Paola non si e' fatta viva, pero' mi ha mandato un messaggio di scuse, allegandomi il suo cellulare. Non ho perso tempo e l'ho chiamata. Ero nervosissimo e quando ho sentito la sua voce cosi' calda e morbida mi sono sentito svenire… credo d'essermi innamorato in quel momento. Non era mai successa una cosa simile. Una sensazione così forte, intensa, da perdere la testa. Abbiamo parlato praticamente tutta la notte, tanto che la mattina dopo ero K.O e a studio non riuscivo a combinare nulla. E' iniziata così la mia storia con Paola, 29enne estetista di Brindisi, al telefono. Sara' contenta mamma Telecom!! Ci chiamavamo sempre, in ogni momento della giornata, felici di sentirci, emozionati come adolescenti. Parlando abbiamo scoperto tantissime cose in comune, come due anime gemelle. Finalmente, tre settimane dopo sono riuscito a mollare il lavoro e ad andare a trovarla a Brindisi. Ci siamo dati appuntamento in un caffe' del centro. La tensione era alle stelle. Quando e' entrata, vestita d'azzurro (il mio colore preferito e lei lo sapeva) non riuscivo a dire una parola e sono rimasto a guardarla muto, come un fesso. Lei rideva e mi stringeva le mani… Ci siamo presi un caffè, ma non l'abbiamo mai bevuto. Abbiamo iniziato a passeggiare per il corso, mano nella mano, guardandoci negli occhi, parlando, ridendo. Non ricordo bene le parole che ci siamo detti, i discorsi ero tanti e molto sconclusionati. Ma ricordo che quando e' stata ora di tornare a Firenze lei mi ha detto con semplicità "Non andare, resta qui stasera". Conviviamo ormai da un anno e mezzo e siamo in attesa di un maschietto che nascera' a gennaio del prossimo anno. Paola ha lasciato la sua città, il lavoro e si è trasferita a Firenze. Qui ha trovato un nuovo lavoro (fa la commessa in una profumeria) e una nuova famiglia. Mia madre la adora e la considera proprio come una vera figlia. Si e' separata da mio padre tre anni fa' e grazie all'aiuto di Paola, sta imparando a navigare su Internet… dice che ha bisogno di distrarsi :-))




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