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Ciao
sono Filippo,
ho 22 anni e sono alto 1.82 e ho i capelli castani e
gli occhi neri e volevo sapere come sei? Mi rispondi? |
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Certo che ti rispondo!
Ciao Filippo di 22 anni, 1.82 capelli castani e occhi
neri. Come sono io lo puoi vedere dalla fotografia
che è messa lì apposta, non tanto per megalomania
e vanità (anche!), ma per dare a chi ha voglia di
scrivere un'immediatezza inequivocabile - in un mondo
di comunicazione virtuale come Internet, dove volendo
ci si può spacciare per quello che si vuole - della
reale persona fisica che legge i messaggi (e più o
meno adeguatamente) risponde. Così tu hai potuto vederlo
subito. Io non sono una "ragazza", anzi uno dei miei
figli ha giusto la tua età: 22, e anche lui è alto,
magro, con capelli e occhi castani. Anche lui è bizzarro,
incapibile e laconico, a volte (troppo) triste, altre
(esageratamente) allegro. Curioso della vita. Delle
persone. Del mondo. Di se stesso. Perchè ventidue
anni sono un patrimonio enorme - di aspettativa di
vita, sogni e speranze - ma, in verità, sono anche
un peso, un dolore e una fatica che ingoia una voragine
di energia fisica e psichica che sfinisce e mette
a dura prova coraggio e capacità di resistenza. No,
proprio no, non è facile crescere, capire, imparare
a relazionarsi con gli amici, lottare per trovare
un lavoro, cercare una ragazza d'amare... Un impegno
enorme - mai finito - ma (ammettilo) straordinario,
anche se qualche volta ne usciamo mezzi morti.
Caro Filippo che (quasi) non mi chiedi niente e che,
invece, mi fai la domanda più difficile del mondo.
Come se fosse facile definirsi. C'è ancora Diogene,
in giro con il lanternino, a cercare se stesso. Figurati
io. Tutto quello che (faticosamente) so, che posso
dirti, è che - malgrado la differenza di età, sesso,
esperienza e quant'altro tu vuoi - sono un essere
umano esattamente come te. Fatto, come dice Shakespeare,
...della stessa materia di cui sono fatti i sogni.

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Cara Franca,
mi permetto una confidenza per me inusuale non conoscendoti
affatto. Non amo caricare gli altri dei miei problemi,
anzi vorrei solo evitarlo. Questo volta però ho un
problema un pò troppo pesante da risolvere da solo
e ho davvero bisogno di un'opinione, se non di un
consiglio. Ti scrivo perchè sono alcuni giorni che
mi sono iscritto a "rdc" e alcuni mesi che non capisco
più cosa stia succedendo nella mia vita! Tutto quello
che ho sognato di avere, che ho conquistato e che
ho avuto per anni non esiste più, svanito nel nulla
più profondo. Non conosco il perchè ma è come se un
mattino mi fossi svegliato in un incubo che non è
ancora finito (tipo la "metamorfosi" di Kafka ). Ho
perso l'amore della mia donna, di suo figlio, l'affetto
di tutta la sua famiglia, la stima e l'amicizia di
un mondo che era diventato anche il mio. Talmente
mio che ora non ho più nessuno... E tutto questo perchè
lei ha deciso di non amarmi più, così su due piedi.
Normale ho pensato, visto che in tutti questi anni
mi aveva lasciato mediamente una volta al mese. Devi
sapere qualcosa di più di lei che forse ha importanza:
è stata anoressica ma ora ne è fuori (anche se qualche
particolarità rimane), ha avuto due storie passate
disastrose, ha un bambino stupendo... E forse anche
di me: sono peggio di un sardo (determinato e cocciuto,
perchè se il mio amore è profondo non sente ragioni,
solo il cuore), non mi arrendo mai, sono anche irascibile
(molto raramente ma molto intensamente a livello verbale,
mai fisico)... Per il resto siamo due persone stupende
a nostro modo ma questo lo dicono tutti no? Io vorrei
comunque evitare tagli netti e mantenere un rapporto
di amicizia, ma lei se mi vede scappa. Che succede
Franca? che sia veramente finita? Io adesso ho voglia
di conoscere realtà diverse, confrontarmi e comunicare
con altre persone, amare ed essere amato serenamente
(quello che non ho mai avuto), ma non è facile. Non
voglio più lottare per essere amato e non voglio più
rimanere solo, mai più. Per questo mi sono iscritto
e ti scrivo questa e-mail. Un saluto, Bob
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Ricominciare
da se'
Ho letto la tua lettera e poi l'ho riletta. Parole
di buon senso, gentilezza e consapevolezza. Parole
di voglia di vita e d'amore. Parole che rivelano una
persona buona, sincera e disponibile che, con dignitoso
garbo, esprime la sofferenza - sempre grande e inconsolabile
- di un amore finito e del vuoto improvviso di una
solitudine che pesa sul cuore e riempie di dubbi e
domande. Mi descrivi la tua storia d'amore turbolenta
con questa donna che, mediamente, ti lasciava una
volta al mese, tanto da assuefarti. Da sembrati normale,
persino. Capricci di donna, bizzarrie umorali, nervosismi
momentanei da non darvi peso, forse pensavi. Purtroppo
no, gentile amico, quando una donna (un uomo) minaccia
di lasciarci e ce lo sbatte continuamente in faccia
senza tanti complimenti è un segnale forte di insofferenza
e disagio - mancanza di rispetto - da non sottovalutare
mai. E' - se mi permetti il paragone forse un po'
crudo - come il primo schiaffo per una donna maltrattata.
Non ce ne deve essere un altro. Per nessun motivo.
Con nessuna scusa. Il (la) prepotente deve essere
disarmato, zittito - allontanato - subito. La risposta
deve essere altrettanto forte e istantanea. Ad uno/a
così si girano le spalle e si lascia solo/a a meditare,
AD AVER PAURA sulle conseguenze di quello, tanto sventamente,
detto (o fatto), se no, il messaggio che mandiamo
è che siamo così deboli e impauriti dalla solitudine
d'esser disposti a subire qualsiasi villania pur che
questo non accada. E' un odioso circolo vizioso che
scivola sempre più nella sciatteria sentimentale e
nella disistima - aggressività e brutalità del linguaggio
rivelatore di un narcisismo che rivela solo l'uso
strumentale dell'altro/a - e che, di solito, non porta
a nulla di buono. Lasciala perdere quindi, non farti
trovare, sparisci nel nulla. Resisti a qualsiasi tentazione
di incontrarla o contattarla. Di più, NON RISPONDERE,
se lo fa lei. Che tocchi con mano, e sperimenti nella
quotidianità di tutti i giorni, la scelta che ha deciso
perchè - se tu hai una speranza su mille che lei capisca
l'importanza che tu hai avuto nella sua vita, standole
vicino e aiutandola - è proprio che lei si trovi davanti
all'impossibilità di riaverti al primo cedimento.
E davvero l'unica chance che hai di dimostrarle d'essere
virile e determinato. Un uomo. Io non so se la vostra
storia sia veramente finita - certe volte per entrambi
c'è bisogno di un percorso sofferente e accidentato
per arrivare ad una reale rivisitazione del rapporto
- In questo momento, dall'esterno, mi sembra che non
ci sia margine per un ottimismo a breve termine. Mi
sembra invece indice vitalità e salute psichica la
tua decisione di aprirti ad altre possibilità d'incontro
e sperimentazione. Non lasciarti prendere dallo scoramento.
Ricomincia da te, dalla presa di coscienza dei tuoi
veri bisogni e desideri. Insisti con buon senso e
oculatezza. E comunque non guardare come ad un fallimento
la conclusione di questo amore. Sempre qualcosa d'importante
per la tua crescita interiore e sensibilità da affinare.
Auguri di cuore.
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