TESTATA




 

testata-link




 
Ciao, sono Mario,
ti scrivo da Settimo Milanese, ho 38 anni e non ho rapporti da 16 anni, mi puoi aiutare?
 


Il coraggio di chiedere aiuto

Gentile amico, il suo messaggio cosi' scarno ed essenziale sembra approdato per caso nella mia posta. Sorta di messaggio in bottiglia, abbandonato al capriccio delle correnti e al flusso misterioso dei marosi. Lei non da' spiegazioni, non entra in particolari. Eppure, con coraggio e limpidezza, dice il suo nome, la sua eta' e persino il luogo da cui scrive. Posso quasi immaginarla: un uomo tranquillo, come tanti dell'hinterland milanese, probabilmente con un buon lavoro e un'apparente vita sociale normale. Forse - azzardo - fino a non molto tempo fa, il suo problema non l'ha tormentata piu' di tanto, negato e relegato in qualche recesso oscuro della sua interiorita'. Forse - continuo ad azzardare - fino a 22 anni e' stato un ragazzo esuberante e, molto tra virgolette, normale (non e' certo la frequenza delle relazioni sessuali a determinare la normalita', anche se puo' essere un indice importante di vitalita' e buon rapporto con il proprio e altrui corpo). Forse lei aveva una ragazza che amava e ne e' stato deluso. E comunque, qualunque sia il motivo, lei non ha piu' trovato la forza, o magari anche solo una buona occasione che ne valesse la pena, per confrontarsi e rimettersi in gioco con un altro oggetto/soggetto d'amore - con tutto quel che ne consegue di doloroso rischio di fallimenti e sofferenze - Ma, adesso, qualcosa dentro di lei e' scattato. Il suo orologio biologico si e' risvegliato prepotentemente e il suo istinto vitale non ne vuol piu' sapere di essere imbavagliato. Affidando la sua richiesta d'aiuto ad una sconosciuta con l'invio di una semplice email, anche se forse non se ne rende ancora pienamente conto, lei ha dato il via ad un processo di vita e presa di coscienza coraggiosa e irreversibile. Lei ha fatto una cosa importantissima: ha traghettato fuori di se' un problema che rischiava di imprigionarla in un vuoto affettivo sepolcrale. Non si guardi piu' indietro. La forza della vita la spinge avanti. Prenda in seria considerazione l'opportunita' di consultare un sessuologo o uno psicologo con cui consolidare un percorso di ritrovata autostima e ragionevoli certezze. E, frattanto, cerchi di intensificare anche i semplici (ma meravigliosamente confortanti e importanti) contatti d'amicizia che gia' ha. Inoltre, se ha delle passioni sportive, si iscriva al Cai, al trekking, o a un corso di vela. Gratifichi il corpo e la fantasia. Soprattutto si dia fiducia e perseveri, senza farsi prendere dall'affanno. Quello che e' veramente importante e' che lei recuperi la capacita' di voler bene sinceramente e con semplicita' ad un altro essere umano. Auguri di cuore.


 

Buonasera,
sono Cristina di 34 anni abito a Ravenna (citta' molto chiusa), mi definisco una persona aperta, carina, intelligente, single, indipendente economicamente. Mi sono sposata all'eta' di 24 anni e dopo un anno, mio marito mi ha lasciato per un 'altra (la storia poi non e' continuata), il mio mondo si e' trasformato ed ora dopo 10 anni sono ancora single, ho avuto tantissime storielle, altri 3 fidanzamenti. Cerco un uomo che sia UOMO, libero, simpatico, intelligente, carino. Sono fiduciosa, ma cosa non va che non riesco, nonostante mi dicano che ho tutte le caratteristiche perche' un uomo si innamori di me, questo non accade ormai da piu' di 2 anni. Io non amo la solitudine. Ho gia' vissuto troppo questa esperienza. Quando una persona mi piace lo dimostro, sono disponibile, aperta, sincera, perche' questo alla lunga non piace. Come devo cambiare per poter essere anche io amata. Spero in un sua risposta. Grazie di darmi la possibilita' di esprimermi.

 

Il peso della solitudine
Le relazioni che lei allaccia sembrano non riuscire a fare quel fondamentale salto di qualita' che trasformano un'attrazione in un'intesa solida e stabile, capace di superare gli impasse dei periodi di crisi e stanchezza che attraversano tutte le relazioni. Lei pare aver reagito bene al trauma di una separazione matrimoniale ad un anno dalle nozze per abbandono da parte del marito per un'altra - ma anche lui, probabilmente, era inquieto e non veramente convinto di desiderare un rapporto stabile, visto che poi anche quest'altra storia e' sfumata. Certo lei ha perso (metaforicamente) il marito, ma ha recuperato un bene inestimabile: la liberta' di agire e decidere in proprio, con spontanea disinvoltura e coraggiosa capacita' di essere se stessa. Giovane donna intelligente, carina, economicamente indipendente, ha potuto permettersi quello che per molte (e molti) rimane solo qualcosa di trasgressivo/desiderato/temuto vagheggiato unicamente nella fantasia. In un citta' che lei definisce chiusa e' riuscita comunque a dare prova di grande vitalita', misurandosi - sia pure tra disillusioni e fallimenti - con diversi coinvolgimenti affettivi e 3 fidanzamenti. Qualcosa che solo fino a poco tempo fa era considerato esclusivo diritto e pratica maschile: la conoscenza di un territorio intimo di sentimenti e corpi, con vari livelli di coinvolgimento affettivo, che e' importantissimo per la maturazione e la completezza di una persona adulta. Gentile amica, io non penso che lei debba "cambiare" per essere amata. L'amore e' un dono, sempre. Non ha bisogno di particolari requisiti o astruse strategie. Quando, nel suo profondo, sara' realmente pronta per un rapporto stabile vedra' che, come dice lo scrittore Coelho : ...tutte le forze dell'universo cospireranno perche' i suoi desideri si avverino. Tutto quello che mi sento di aggiungere e' di non aspettare un UOMO (maiuscolo), tutto qualita' e niente difetti. Gli uomini sono (simpatici) esseri umani come noi. Soggetti a fragilita' e insicurezze. Dobbiamo accettarlo come anche noi desideriamo essere accettate e capite. Con tutta la mia simpatia, Cristina.




Da un'idea di Luisa Fornasiero. Regina Di Cuori è un marchio registrato.
Tutto il materiale di questo sito è protetto da copyright 2000-2003 Regina Di Cuori SRL.